Nella stagione dei raffreddori e degli starnuti, ognuno di noi cerca un rimedio che possa sconfiggere tutte le affezioni delle vie respiratorie e, soprattutto, il più velocemente possibile. Ovviamente, questo rimedio non esiste: influenze virali e raffreddori necessitano di tempo per evolvere e ed esaurirsi, quello che possiamo fare è utilizzare dei sintomatici che ci aiutino a tollerare il fastidioso naso chiuso, il catarro e la tosse.
Parliamo oggi di spray nasali: questo articolo vuole essere una guida per aiutarci a discriminare, tra le varie tipologie, quello che risponde meglio alle nostre esigenze.
Innanzitutto, un po’ di teoria: gli spray nasali sono dei dispositivi che permettono di somministrare una soluzione all’interno delle cavità nasali, tramite nebulizzazione.
Ne esistono in commercio diverse tipologie:
- decongestionanti: tra i più utilizzati, contengono un principio attivo vasocostrittore (es. nafazolina, fenilefrina ecc.) che, grazie al suo meccanismo d’azione, riduce il gonfiore delle mucose permettendoci immediatamente di respirare meglio. Questi spray, però, devo essere utilizzati con cautela perché sono irritanti per le mucose e spesso, dopo un uso troppo prolungato, possono causare dipendenza ( massimo 4-5 giorni consecutivi)
- isotonici: si tratta di spray più delicati, contenenti una soluzione di sodio cloruro allo 0,9%. Possono essere utilizzati quotidianamente, anche più volte al giorno, da tutti, adulti e piccini; sono utili per igienizzare le cavità nasali, fluidificare le secrezioni, idratare le mucose, fare lavaggi nasali e come prevenzione delle affezioni respiratorie
- ipertonici: a differenza dei precedenti, sono spray a concentrazione salina più alta, solitamente al 3%; grazie a questo maggiore contenuto in sale, richiamano acqua nelle cavità nasali e permettono un maggior effetto fluidificante e decongestionante. Il loro unico svantaggio consiste nel rischio di seccare e irritare le mucose, se usati eccessivamente. Spesso questi spray contengono acido ialuronico, umettante proprio in grado di ridurre questo effetto collaterale
- fluidificanti e cortisonici: contengono rispettivamente mucolitici (come acetilcisteina) e corticosteroidi (mometasone e budesonide), utilizzati sotto il controllo medico
Qual è il modo corretto di utilizzarli?
Per prima cosa, sarebbe meglio soffiare il naso prima dell’erogazione in modo da liberare le cavità nasali dal muco in eccesso; in seguito, dopo aver inclinato la testa in avanti (non indietro, come spesso accade, con il rischio di far finire la soluzione in gola) e chiuso l’altra narice, si può procedere all’erogazione, compiendo contemporaneamente una leggera inspirazione. Dopodichè, gli stessi passaggi devono essere ripetuti con l’altra narice.
Nelle nostre farmacie potrai trovare tutte le diverse tipologie di spray sopra descritte, accompagnate dal nostro consiglio!
Affidati a noi!

